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Ancora buoni riscontri per “DENSO INGANNO”, su TrueMetal e non solo

Il terzo album dei nostri thrasher preferiti continua a raccogliere consensi. Poco sotto potete leggere degli estratti dalle recensioni o, se preferite, leggerle per esteso cliccando sul nome dei vari siti:

GIORNALE METAL

VOTO: 8.5/10

“L’ascolto di questo “Denso Inganno”, in un attimo smonta quello che era il mio unico pregiudizio: quello sul cantato in italiano; [si nota] maturità compositiva del combo Bresciano al servizio della violenza sonora, mai fine a se stessa; […] I testi in italiano, a tratti poetici e viscerali, a tratti rabbiosi, [sono] sempre intrisi di contenuti.” (Francesco Lattes)

AMPED UP

VOTO: 8/10

“Si tratta di un thrash metal valorizzato anche da altre influenze. Il piede non è sempre costante sull’acceleratore, ma si alterna a momenti melodici. Il cantato in italiano non è affatto fastidioso, anzi è un “tocco in più” […]Se siete fan di un thrash metal tecnico, con un bel cantato e con pezzi vari e interessanti, dovete prendere in considerazione questo album. [Gli IN.SI.DIA] mi hanno conquistato.” (Jurgen Callens)

TRUEMETAL

VOTO: 75/100

“Il ritorno degli In.Si.Dia conferma la capacità di evolversi senza perdere il loro trade mark, rimanendo quindi al passo con i tempi e niene affatto all’antica. “Denso Inganno” è un album di thrash metal lontano da qualsiasi caricatura vintage in quanto a suoni, produzione e flavour generale. Il combo lombardo è partito da dove l’avevamo lasciato, i riff sono ancora granitici, compatti fino al parossismo, le parti soliste di Manuel Merigo taglienti come ai tempi, sempre vicine come stile ai migliori Kirk Hammett o Alex Skolnick […], lo stile nel cantato – nonostante il turn-over – non ha perso la cattiveria e l’insofferenza degli esordi; eppure, tutto suona “2017” in un certo senso, per la produzione, per gli arrangiamenti ricercati come al giorno d’oggi è necessario che siano, ma soprattutto per una serie di scelte stilistiche da analizzare nel dettaglio. […] Bravi quindi gli In.Si.Dia: per essere tornati con un album di buon livello, per non avere avuto paura ad uscire dalla zona di confort di un thrash metal semplice e definito[…]” (Vittorio Cafiero)

 

Seconda ondata di recensioni per “Denso Inganno”

Seconda tornata di recensioni per Denso Inganno, stavolta oscillanti tra il “Nostalgico Bacchettone” e “l’Esaltato”: buona lettura!

(Nd OUT: Non “filtrerò” le recensioni e riporterò anche quelle negative: ci vuole onestà, anche nel portare avanti un fansite; inoltre,  le critiche possono essere utili nel processo di miglioramento di un artista.)

METAL.IT

VOTO:   NON PRESENTE

“Lo stile del cantato di Fabio Lorini è simile, ma Riccardo Panni mi manca. […] “Denso Inganno” è un disco che ho inizialmente digerito a fatica, ma che pian piano è uscito in tutta la sua potenza. Con tutti i suoi difetti, […] so che ascolterò questo disco molto di più di altri, magari fatti meglio, ma con meno sangue, personalità e passione.” (Gianluca Grazioli)

ROCK REBEL MAGAZINE

VOTO: 3/5

“Fabio Lorini nella prima parte del lavoro sembra cercare quasi di ricalcare il mood secco e tagliente che fu di Panni, mentre lui possiede un timbro più pieno e rotondo, meno agile per il perifrastico italiano. […] “Denso Inganno” va ascoltato, per la buona qualità strumentale e, soprattutto, per una seconda parte che fa intravedere quanto grandi sono stati e possono ancora essere gli In.Si.Dia., artisticamente sempre coraggiosi e talentuosi nel voler sempre sfidare tutto e tutti…..è questa la base di ogni grande thrash metal band. Con riserve, ma da  avere o, almeno, ascoltare alcune volte.” (Andrea Evolti)

METALLIZED

VOTO: 68/100

“Denso Inganno è un disco quadrato, roccioso, poco indulgente e sicuro nel suo incedere, come un gruppo thrash con un certa storia alle spalle è chiamato ad incidere. Accanto a connotazioni tradizionali e riuscite, però, mostra anche dei limiti di varietà di scrittura ed interpretazione vocale che ne contengono la resa. L’album presenta infatti svariati pezzi aggressivi e violenti che dal vivo renderanno certamente di più” (Francesco Gallina)

LONG LIVE ROCK & ROLL

VOTO: NON PRESENTE

“Gli IN.SI.DIA del 2017 suonano bene, convinti come non mai di avere ancora molto da dire. […] Troviamo una cura particolare per le linee vocali, davvero ben costruite […] Molto buono il lavoro delle chitarre di Manuel Merigo e Alessandro Venzi, sempre prodighe di ottimi assoli e di ritmiche mai banali: nulla è lasciato al caso. ‘Denso Inganno’ è indubbiamente un ottimo lavoro, per nulla scontato, un nuovo capitolo che lascerà un segno nella storia degli IN.SI.DIA.” (Andrea Pedriali)

METAL ITALIA

VOTO: 7.5/10

“Panni era il cantante giusto per quei due album e lo stesso vale per Lorini con la presente ultima fatica. Assodata la complessità nell’abbinare la metrica regolare italiana alla forma più selvaggia del metal, Lorini e compagni, nonostante qualche leggera ed ovvia difficoltà, riescono a districarsi nell’intento in modo egregio. […] Un ritorno che, a conti fatti, oltre che tanto rispetto merita un plauso. […] La rabbia e l’istinto sono rimasti quelli di un tempo. Possiamo dirlo finalmente: bentornati IN.SI.DIA.” (Andrea Intacchi)

LOUD AND PROUD

VOTO: 90/100

“Denso Inganno non sposta di una virgola il tiro che rese la band unica nel panorama tricolore. Thrash metal influenzato dai Metallica più cattivi e dai Testament di ‘The Ritual’. Il cantato di Fabio Lorini è semplice, diretto, cattivo, incisivo[…] Possiamo solo consigliare di comprare questo disco; agli In.Si.Dia chiediamo invece di non sparire mai più. Non provateci nemmeno.” (Alberto Biffi)

METALLUS.IT

VOTO: 8/10

“Denso Inganno”, finisce per risultare rilevante per davvero, costituendo un ottimo album e stupendoci anche oltre le aspettative. Gli IN.SI.DIA non si sono infatti limitati a riproporre la formula con cui si misero in luce negli anni ’90, ma sono stati capaci di aggiornare e far evolvere il proprio sound. […]Non manchiamo infine di menzionare positivamente i testi dell’album, a volte poetici, altre feroci, in ogni caso sempre in grado di lasciare il segno e far riflettere. […]L’elevata qualità espressa dal loro ultimo disco è segno che il presente “Denso Inganno” rappresenta un ritorno che ha avuto veramente senso d’essere.” (Matteo Roversi)

METALHEAD

VOTO: 10/10

“Denso Inganno” racchiude le migliori caratteristiche del sound degli IN.SI.DIA, ossia l’aggressività istintiva del debutto e le strutture maggiormente elaborate del secondo album, rielaborandole e attualizzandole, rimanendo allo stesso tempo legati al bay area thrash degli ’80’s. Un netto miglioramento si rileva, a mio avviso nelle linee vocali; la voce di Fabio Lorini rimane sempre ruvida e rabbiosa, ed i testi si confermano intelligenti e mai scontati.” (Matteo Piotto)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buone recensioni per “DENSO INGANNO”

L’album “Denso Inganno”, in release il 25 Marzo, sta raccogliendo giudizi decisamente positivi. Questa news vuole essere un parziale “sunto”:

 

HMMZINE

VOTO: 80/100

“Ottimo ritorno da parte degli In.Si.Dia, che rilasciano questo disco non di facile ascolto ma che con doviziosa pazienza sa donare a quanti l’ascolteranno perle di infinita riflessione e ovviamente saggezza. Quindi, ascoltatori, scavate nei testi e fate le vostre personali riflessioni e….ovviamente lasciatevi travolgere dal suono carico di potenza e tecnica di questi quattro thrashers italiani.” (Giorgio Gibellini)

NECROMANCE

VOTO 8/10

“Thrash metal moderno dalla qualità tecnica sublime. Ottime le composizioni […], un grande album” (Carlos Bermejo)

HOLY METAL

VOTO: 6,5/10

“Buon ritorno e buon album. Coraggiosa la scelta di continuare a scrivere in italiano e ottimo songwriting. […] Questo “Denso Inganno” dimostra che la scena italiana esiste e si muove. […] La strada che si è riaperta per gli In.si.dia è quella giusta: ci aspettiamo cose ancora più grandi da veterani come loro!” (Manuel Molteni)

RAW AND WILD

VOTO: 7,5/10

“Un bel ritorno per gli In.Si.Dia… un graditissimo ritorno per chi (come me) impazziva per “Guarda Dentro Te” o per il primo album. Come nei succitati lavori, la voce in italiano conferisce un’atmosfera vicina all’hardcore punk italiano, senza rinnegare i temi in pieno stile metal e il riffing tipicamente thrash. Le atmosfere incazzate tipiche dei bresciani si mescolano ad un thrash metal dal taglio moderno, con un risultato impeccabile e non disprezzabile. Bel disco In.Si.Dia, bentornati!” (Giovanni Clemente)

RADIOWOM PORTUGAL

VOTO: 8/10

“Gli In.Si.Dia sono uno dei nomi storici del thrash metal, con una carriera che risale ai primi anni novanta. […] Sono tornati nel 2013, e “Denso Inganno” è la materializzazione di questo ritorno. Nonostante tutti questi anni (venti!) di assenza, possiamo vedere che la band non ha perso l’energia, il talento e l’interesse nel thrash metal. Cantato in italiano – non è la lingua più comune per il thrash metal – l’intensità è la loro parola d’ordine, sia per i ritmi frenetici di “Mai Perdere Controllo” e “Cosa Resta” e sia per il dinamismo, sufficiente a mantenere l’interesse per tutta la durata dell’album.” (Fernando Ferreira)

METALFRANCE

VOTO: / (non compare)

“Una vera e propria sorpresa positiva da parte di questi veterani, che sono tornati a registrare proponendo un album molto valido!” (Olivier No Limit)

LORDS OF METAL

VOTO: 80/100

“Non lasciatevi spaventare dall’uso della lingua italiana (la recensione viene dall’Olanda, Nd Out). Gli IN.SI.DIA hanno realizzato un album dannatamente buono, con un proprio sound distintivo.”