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IN.SI.DIA live al Dissesto Musicale 11/05/2017 – Resoconto

E così, alla fine gli IN.SI.DIA hanno messo piede nella Capitale, o per meglio dire nella realtà della sua provincia. Una tappa del nuovo tour per la release di “Denso Inganno”, una “terra straniera” da (ri)conquistare a suon di riff!
Chi vi scrive è sinceramente un po’ deluso dalla scarsa affluenza di pubblico, e d’altra parte le “congiunzioni astrali” (data infrasettimanale, distanza da Roma, e forse poca spinta commerciale della data stessa) hanno portato solo pochi fortunati a godersi un concerto che  invece non è stato affatto deludente. La band ha saggiamente rimescolato le carte, proponendo brani presi tanto dal nuovo album, quanto dai due classici precedenti. E se con canzoni ormai storiche come “Fuggire”,  “Terzo Millennio”,  “Il Tempo” l’affiatamento è stato pressoché totale (con soddisfacente partecipazione attiva dei fan), anche le nuove tracce (“Cosa Resta”, “Il Mondo Possibile”,  “Denso Inganno”, ad esempio) hanno mostrato tutto il potenziale nelle esibizioni live. I residui timori di alcuni fan nei confronti del cantato di Fabio vengono letteralmente spazzati via da una prestazione all’altezza del precedente singer (Riccardo Panni), mentre il duo Merigo-Venzi prende il pubblico a schiaffi con i riff più pesanti, e a carezze con virtuosismi che mostrano grande affiatamento. Il basso di Fabio e la batteria di Alberto si incastrano alla perfezione. Insomma, questi ragazzoni sono davvero tornati, carichi di energia e idee, e riescono a garantire uno spettacolo apprezzabilissimo. Non posso fare altro che consigliarvi di seguirli nelle loro date del tour, perché lo meritano davvero.

P.s. Una nota di merito anche per il merchandising degli IN.SI.DIA, che tra plettri, diverse magliette, polsini, birre (SIC!) offre davvero di tutto ai fan. Nell’attesa dei vinili che arriveranno successivamente, beninteso!

Riporto in coda alla news la scaletta della serata (a scanso di miei errori dovuti alla stanchezza):

– IL MONDO POSSIBILE
– MAI PERDERE CONTROLLO
– FUGGIRE
– SI’ REALTA’
– NULLA CAMBIA
– PARLA PARLA
– SOGNO REALE
– LA CASA DEI SEGRETI
– A CAUSA TUA
– QUAL E’ LA DIFFERENZA
– IL TEMPO
– TERZO MILLENNIO
– DENSO INGANNO
– COSA RESTA
– TUTTI PAZZI

 

 

IN.SI.DIA: Le date del Tour 2017

Eccovi tutte le date degli IN.SI.DIA, che stavolta toccheranno tutta l’Italia:


15 Aprile 2017:  Circolo Colony Brescia
11 Maggio 2017:  Dissesto Musicale – Roma
12 Maggio 2017:  Sharivari – Bari
13 Maggio 2017: Indian Bikers MC – Foggia
3 Giugno 2017: Wings of Bea Metalfest – Santhià
11 Giugno 2017Blood in Gerenzano – Gerenzano (VA)
8 Luglio 2017: Truemetal.it Festival 2017 – Italian Aggression Edition – Parma
22 Luglio 2017: Colony Open Air – Brescia
19 Agosto 2017: AGGLUTINATION Metal Fest – Chiaromonte (PZ)
27 Agosto 2017: Drakkarock 2017 – Arona

insidiatour

 

Ancora buoni riscontri per “DENSO INGANNO”, su TrueMetal e non solo

Il terzo album dei nostri thrasher preferiti continua a raccogliere consensi. Poco sotto potete leggere degli estratti dalle recensioni o, se preferite, leggerle per esteso cliccando sul nome dei vari siti:

GIORNALE METAL

VOTO: 8.5/10

“L’ascolto di questo “Denso Inganno”, in un attimo smonta quello che era il mio unico pregiudizio: quello sul cantato in italiano; [si nota] maturità compositiva del combo Bresciano al servizio della violenza sonora, mai fine a se stessa; […] I testi in italiano, a tratti poetici e viscerali, a tratti rabbiosi, [sono] sempre intrisi di contenuti.” (Francesco Lattes)

AMPED UP

VOTO: 8/10

“Si tratta di un thrash metal valorizzato anche da altre influenze. Il piede non è sempre costante sull’acceleratore, ma si alterna a momenti melodici. Il cantato in italiano non è affatto fastidioso, anzi è un “tocco in più” […]Se siete fan di un thrash metal tecnico, con un bel cantato e con pezzi vari e interessanti, dovete prendere in considerazione questo album. [Gli IN.SI.DIA] mi hanno conquistato.” (Jurgen Callens)

TRUEMETAL

VOTO: 75/100

“Il ritorno degli In.Si.Dia conferma la capacità di evolversi senza perdere il loro trade mark, rimanendo quindi al passo con i tempi e niene affatto all’antica. “Denso Inganno” è un album di thrash metal lontano da qualsiasi caricatura vintage in quanto a suoni, produzione e flavour generale. Il combo lombardo è partito da dove l’avevamo lasciato, i riff sono ancora granitici, compatti fino al parossismo, le parti soliste di Manuel Merigo taglienti come ai tempi, sempre vicine come stile ai migliori Kirk Hammett o Alex Skolnick […], lo stile nel cantato – nonostante il turn-over – non ha perso la cattiveria e l’insofferenza degli esordi; eppure, tutto suona “2017” in un certo senso, per la produzione, per gli arrangiamenti ricercati come al giorno d’oggi è necessario che siano, ma soprattutto per una serie di scelte stilistiche da analizzare nel dettaglio. […] Bravi quindi gli In.Si.Dia: per essere tornati con un album di buon livello, per non avere avuto paura ad uscire dalla zona di confort di un thrash metal semplice e definito[…]” (Vittorio Cafiero)

 

Seconda ondata di recensioni per “Denso Inganno”

Seconda tornata di recensioni per Denso Inganno, stavolta oscillanti tra il “Nostalgico Bacchettone” e “l’Esaltato”: buona lettura!

(Nd OUT: Non “filtrerò” le recensioni e riporterò anche quelle negative: ci vuole onestà, anche nel portare avanti un fansite; inoltre,  le critiche possono essere utili nel processo di miglioramento di un artista.)

METAL.IT

VOTO:   NON PRESENTE

“Lo stile del cantato di Fabio Lorini è simile, ma Riccardo Panni mi manca. […] “Denso Inganno” è un disco che ho inizialmente digerito a fatica, ma che pian piano è uscito in tutta la sua potenza. Con tutti i suoi difetti, […] so che ascolterò questo disco molto di più di altri, magari fatti meglio, ma con meno sangue, personalità e passione.” (Gianluca Grazioli)

ROCK REBEL MAGAZINE

VOTO: 3/5

“Fabio Lorini nella prima parte del lavoro sembra cercare quasi di ricalcare il mood secco e tagliente che fu di Panni, mentre lui possiede un timbro più pieno e rotondo, meno agile per il perifrastico italiano. […] “Denso Inganno” va ascoltato, per la buona qualità strumentale e, soprattutto, per una seconda parte che fa intravedere quanto grandi sono stati e possono ancora essere gli In.Si.Dia., artisticamente sempre coraggiosi e talentuosi nel voler sempre sfidare tutto e tutti…..è questa la base di ogni grande thrash metal band. Con riserve, ma da  avere o, almeno, ascoltare alcune volte.” (Andrea Evolti)

METALLIZED

VOTO: 68/100

“Denso Inganno è un disco quadrato, roccioso, poco indulgente e sicuro nel suo incedere, come un gruppo thrash con un certa storia alle spalle è chiamato ad incidere. Accanto a connotazioni tradizionali e riuscite, però, mostra anche dei limiti di varietà di scrittura ed interpretazione vocale che ne contengono la resa. L’album presenta infatti svariati pezzi aggressivi e violenti che dal vivo renderanno certamente di più” (Francesco Gallina)

LONG LIVE ROCK & ROLL

VOTO: NON PRESENTE

“Gli IN.SI.DIA del 2017 suonano bene, convinti come non mai di avere ancora molto da dire. […] Troviamo una cura particolare per le linee vocali, davvero ben costruite […] Molto buono il lavoro delle chitarre di Manuel Merigo e Alessandro Venzi, sempre prodighe di ottimi assoli e di ritmiche mai banali: nulla è lasciato al caso. ‘Denso Inganno’ è indubbiamente un ottimo lavoro, per nulla scontato, un nuovo capitolo che lascerà un segno nella storia degli IN.SI.DIA.” (Andrea Pedriali)

METAL ITALIA

VOTO: 7.5/10

“Panni era il cantante giusto per quei due album e lo stesso vale per Lorini con la presente ultima fatica. Assodata la complessità nell’abbinare la metrica regolare italiana alla forma più selvaggia del metal, Lorini e compagni, nonostante qualche leggera ed ovvia difficoltà, riescono a districarsi nell’intento in modo egregio. […] Un ritorno che, a conti fatti, oltre che tanto rispetto merita un plauso. […] La rabbia e l’istinto sono rimasti quelli di un tempo. Possiamo dirlo finalmente: bentornati IN.SI.DIA.” (Andrea Intacchi)

LOUD AND PROUD

VOTO: 90/100

“Denso Inganno non sposta di una virgola il tiro che rese la band unica nel panorama tricolore. Thrash metal influenzato dai Metallica più cattivi e dai Testament di ‘The Ritual’. Il cantato di Fabio Lorini è semplice, diretto, cattivo, incisivo[…] Possiamo solo consigliare di comprare questo disco; agli In.Si.Dia chiediamo invece di non sparire mai più. Non provateci nemmeno.” (Alberto Biffi)

METALLUS.IT

VOTO: 8/10

“Denso Inganno”, finisce per risultare rilevante per davvero, costituendo un ottimo album e stupendoci anche oltre le aspettative. Gli IN.SI.DIA non si sono infatti limitati a riproporre la formula con cui si misero in luce negli anni ’90, ma sono stati capaci di aggiornare e far evolvere il proprio sound. […]Non manchiamo infine di menzionare positivamente i testi dell’album, a volte poetici, altre feroci, in ogni caso sempre in grado di lasciare il segno e far riflettere. […]L’elevata qualità espressa dal loro ultimo disco è segno che il presente “Denso Inganno” rappresenta un ritorno che ha avuto veramente senso d’essere.” (Matteo Roversi)

METALHEAD

VOTO: 10/10

“Denso Inganno” racchiude le migliori caratteristiche del sound degli IN.SI.DIA, ossia l’aggressività istintiva del debutto e le strutture maggiormente elaborate del secondo album, rielaborandole e attualizzandole, rimanendo allo stesso tempo legati al bay area thrash degli ’80’s. Un netto miglioramento si rileva, a mio avviso nelle linee vocali; la voce di Fabio Lorini rimane sempre ruvida e rabbiosa, ed i testi si confermano intelligenti e mai scontati.” (Matteo Piotto)