Seconda ondata di recensioni per “Denso Inganno”

Seconda tornata di recensioni per Denso Inganno, stavolta oscillanti tra il “Nostalgico Bacchettone” e “l’Esaltato”: buona lettura!

(Nd OUT: Non “filtrerò” le recensioni e riporterò anche quelle negative: ci vuole onestà, anche nel portare avanti un fansite; inoltre,  le critiche possono essere utili nel processo di miglioramento di un artista.)

METAL.IT

VOTO:   NON PRESENTE

“Lo stile del cantato di Fabio Lorini è simile, ma Riccardo Panni mi manca. […] “Denso Inganno” è un disco che ho inizialmente digerito a fatica, ma che pian piano è uscito in tutta la sua potenza. Con tutti i suoi difetti, […] so che ascolterò questo disco molto di più di altri, magari fatti meglio, ma con meno sangue, personalità e passione.” (Gianluca Grazioli)

ROCK REBEL MAGAZINE

VOTO: 3/5

“Fabio Lorini nella prima parte del lavoro sembra cercare quasi di ricalcare il mood secco e tagliente che fu di Panni, mentre lui possiede un timbro più pieno e rotondo, meno agile per il perifrastico italiano. […] “Denso Inganno” va ascoltato, per la buona qualità strumentale e, soprattutto, per una seconda parte che fa intravedere quanto grandi sono stati e possono ancora essere gli In.Si.Dia., artisticamente sempre coraggiosi e talentuosi nel voler sempre sfidare tutto e tutti…..è questa la base di ogni grande thrash metal band. Con riserve, ma da  avere o, almeno, ascoltare alcune volte.” (Andrea Evolti)

METALLIZED

VOTO: 68/100

“Denso Inganno è un disco quadrato, roccioso, poco indulgente e sicuro nel suo incedere, come un gruppo thrash con un certa storia alle spalle è chiamato ad incidere. Accanto a connotazioni tradizionali e riuscite, però, mostra anche dei limiti di varietà di scrittura ed interpretazione vocale che ne contengono la resa. L’album presenta infatti svariati pezzi aggressivi e violenti che dal vivo renderanno certamente di più” (Francesco Gallina)

LONG LIVE ROCK & ROLL

VOTO: NON PRESENTE

“Gli IN.SI.DIA del 2017 suonano bene, convinti come non mai di avere ancora molto da dire. […] Troviamo una cura particolare per le linee vocali, davvero ben costruite […] Molto buono il lavoro delle chitarre di Manuel Merigo e Alessandro Venzi, sempre prodighe di ottimi assoli e di ritmiche mai banali: nulla è lasciato al caso. ‘Denso Inganno’ è indubbiamente un ottimo lavoro, per nulla scontato, un nuovo capitolo che lascerà un segno nella storia degli IN.SI.DIA.” (Andrea Pedriali)

METAL ITALIA

VOTO: 7.5/10

“Panni era il cantante giusto per quei due album e lo stesso vale per Lorini con la presente ultima fatica. Assodata la complessità nell’abbinare la metrica regolare italiana alla forma più selvaggia del metal, Lorini e compagni, nonostante qualche leggera ed ovvia difficoltà, riescono a districarsi nell’intento in modo egregio. […] Un ritorno che, a conti fatti, oltre che tanto rispetto merita un plauso. […] La rabbia e l’istinto sono rimasti quelli di un tempo. Possiamo dirlo finalmente: bentornati IN.SI.DIA.” (Andrea Intacchi)

LOUD AND PROUD

VOTO: 90/100

“Denso Inganno non sposta di una virgola il tiro che rese la band unica nel panorama tricolore. Thrash metal influenzato dai Metallica più cattivi e dai Testament di ‘The Ritual’. Il cantato di Fabio Lorini è semplice, diretto, cattivo, incisivo[…] Possiamo solo consigliare di comprare questo disco; agli In.Si.Dia chiediamo invece di non sparire mai più. Non provateci nemmeno.” (Alberto Biffi)

METALLUS.IT

VOTO: 8/10

“Denso Inganno”, finisce per risultare rilevante per davvero, costituendo un ottimo album e stupendoci anche oltre le aspettative. Gli IN.SI.DIA non si sono infatti limitati a riproporre la formula con cui si misero in luce negli anni ’90, ma sono stati capaci di aggiornare e far evolvere il proprio sound. […]Non manchiamo infine di menzionare positivamente i testi dell’album, a volte poetici, altre feroci, in ogni caso sempre in grado di lasciare il segno e far riflettere. […]L’elevata qualità espressa dal loro ultimo disco è segno che il presente “Denso Inganno” rappresenta un ritorno che ha avuto veramente senso d’essere.” (Matteo Roversi)

METALHEAD

VOTO: 10/10

“Denso Inganno” racchiude le migliori caratteristiche del sound degli IN.SI.DIA, ossia l’aggressività istintiva del debutto e le strutture maggiormente elaborate del secondo album, rielaborandole e attualizzandole, rimanendo allo stesso tempo legati al bay area thrash degli ’80’s. Un netto miglioramento si rileva, a mio avviso nelle linee vocali; la voce di Fabio Lorini rimane sempre ruvida e rabbiosa, ed i testi si confermano intelligenti e mai scontati.” (Matteo Piotto)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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